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Gestire l'ansia: quando il controllo diventa il problema

Gestire l'ansia: quando il controllo diventa il problema

Molte delle persone che si rivolgono al mio studio di psicologo a Padova lo fanno per trovare una soluzione all'ansia o agli attacchi di panico. Spesso la richiesta iniziale è quella di avere uno strumento per "controllare" questi stati emotivi così spiacevoli, per spegnerli il più in fretta possibile. È una richiesta comprensibile: l'ansia, e ancor più il panico, possono essere esperienze profondamente destabilizzanti.

In un'ottica costruttivista, però, proviamo a guardare l'ansia da una prospettiva diversa. George Kelly la definiva come la consapevolezza che gli eventi con cui ci stiamo confrontando non rientrano nel nostro sistema di costrutti, cioè nel nostro modo abituale di dare senso alle cose. In altre parole, l'ansia compare quando ci troviamo davanti a qualcosa che non sappiamo come interpretare con i "mezzi" che abbiamo sempre usato: una situazione nuova, un cambiamento, una scelta importante, una transizione di vita.

Vista così, l'ansia non è un nemico interno né un guasto da riparare, ma un segnale che il nostro modo di leggere il mondo sta entrando in crisi e ha bisogno di aggiornarsi. Il paradosso è che, quando cerchiamo disperatamente di controllarla — evitando le situazioni temute, irrigidendo le nostre abitudini, pretendendo certezze assolute — spesso otteniamo l'effetto opposto: restringiamo sempre di più il nostro spazio di vita e alimentiamo il panico e l'evitamento, anziché ridurli.

Il percorso di psicoterapia non si limita quindi a fornire "tecniche di rilassamento", che possono dare un sollievo momentaneo ma non toccano il significato del problema. Diventa piuttosto uno spazio collaborativo in cui esplorare insieme alcune domande: che cosa ci sta dicendo questa ansia? Davanti a quali eventi si presenta? Quali letture alternative possiamo costruire per affrontare ciò che ci spaventa? In questo modo l'ansia smette progressivamente di essere il nemico da sconfiggere e si trasforma in una bussola, che ci segnala dove la nostra storia personale sta chiedendo un cambiamento.

Se senti il bisogno di approfondire questi temi in un percorso personale, puoi contattarmi per un primo colloquio, in studio a Padova o online.